È disponibile per la consultazione il primo numero del 2026 di Arbor, il periodico ufficiale della Società Italiana d'Arboricoltura.
Ad aprire la rivista è l'approfondimento di Alessandro Pestalozza e Dario Guzzi sui metodi allometrici autoreferenziali. L'articolo, appositamente rivisto e aggiornato dagli autori per i nostri lettori, riprende ed espande i temi che hanno riscosso grande successo durante il loro recente intervento nel ciclo Arborwebinar 2026.
Per la sezione dedicata al treeclimbing, ospitiamo un contributo di Eva-Maria Mauz che analizza la risposta fisico-meccanica dell'albero all'aggiunta del peso del climber. I contenuti tecnici del testo formalizzano e approfondiscono gli argomenti già trattati dall'autrice durante l'apprezzatissimo workshop tenutosi in occasione dell'Arbormeeting di settembre 2025.
Nella rubrica "Diramazioni Professionali", poniamo l'accento sull'importante progetto dell’Associazione Arboricoltori (AA) per la raccolta dati su infortuni e near miss. La SIA promuove con forza questo questionario anonimo: raccogliere ed elaborare dati reali è l'unico modo per individuare le principali criticità del settore e rafforzare una vera cultura della prevenzione.
Completano questo numero altri contributi di grande interesse come quello di Renato Bruni e Nicola Franchini che ci portano alla scoperta del monumentale Ginkgo biloba dell’Orto Botanico di Parma, e Moreno Dutto che guida i lettori nella rubrica "Impara da un’immagine" dedicata al riconoscimento e alla gestione del punteruolo dell’agave.
In chiusura, lo sguardo si allarga alla letteratura e alla saggistica con Ludovico Del Vecchio, che riflette sull'estrema attualità del romanzo "Il re degli alberi" di Zhong Acheng, intrecciando la narrativa con un'analisi critica tra ipocrisia verde e speranza per il pianeta.
La pubblicazione è disponibile nell’area riservata del sito raggiungibile, dopo aver effettuato l'accesso inserendo username e password, al seguente percorso: Area soci --> leggere la rivista Arbor --> Anno 2026 - n° 1 Arbor.
Grazie al Comitato Editoriale, al Comitato Scientifico ed agli autori degli articoli per il loro prezioso contributo e per l'impegno ed il tempo investiti!
Buona lettura a tutti
